martedì 9 dicembre 2008

Per un pelo (trailer)

lunedì 8 dicembre 2008

Bancarotta

La tabella qui sotto riporta i calcoli di Barry Ritholtz, autore di un libro sul costo della recente crisi finanziaria degli Stati Uniti, e riporta alcuni degli eventi (disastri, guerre o progetti spaziali) tra i piu’ costosi nella storia del Governo Americano. Tale tabella e’ utile a comprendere l’immensita’ delle spese che il governo Americano ha utilizzato nel 2008 per sostenere questa crisi finanziaria. Una cifra che potrebbe portare gli Stati Uniti alla bancarotta. Il costo in miliardi di dollari e’ rapportato al valore odierno.
Progetto Costo
Crisi finanziaria del 2008 $4,600
NASA $851
Guerra in Vietnam $698
Guerra in Iraq $597
New Deal $500
Guerra di Corea $454
Crisi finanziaria del 1990 $256
Atterraggio sulla luna $237
Acquisto della Louisiana $217
Piano Marshall $115

sabato 15 novembre 2008

Etciu


Non sono malato, Etciu è il nome di una nuova società che apriremo a inizio 2009.
Ci occuperemo di siti, grafica e applicazioni web e di grafica per la stampa.
Il progetto è molto interessante, le persone dello staff preparate, la voglia di cominciare è tanta.

mercoledì 29 ottobre 2008

Heidi Klum 2

Mi sono chiesto perchè il giorno 8 gennaio ho avuto il doppio dei visitatori che ho mediamente.... sono andato a vedere di cosa parlava il mio post di quel giorno e.... indovinate un pò.... era un video di Heidi Klum. Ripetiamo l'esperimento e vediamo cosa succede ;-)

martedì 28 ottobre 2008

Mondometro










Worldometers - Eccezionale sito con i dati del nostro pianeta aggiornati in tempo reale!




lunedì 27 ottobre 2008

Notebook o Paperbook?




Un notebook di carta e tanta, tanta, tantissima fantasia.


Via: Maestroalberto

domenica 26 ottobre 2008

Wassup 2008

Splendido spot video.

Vote Obama!

sabato 25 ottobre 2008

Il mare si ribella




Via: Le cittá sono la ricchezza delle nazioni



venerdì 24 ottobre 2008

Il meno peggio

Il meno peggio è figlio del peggio. E’ una sua creatura. Senza il peggio non potrebbe esistere il meno peggio. Il peggio è il punto di riferimento dell’italiano, gli serve da orientamento. L’italiano cerca sempre di migliorare rispetto al peggio, il meno peggio è un salto di qualità. L’italiano sceglie il dentista meno peggio, legge il giornale meno peggio, ascolta la trasmissione televisiva meno peggio, lavora per la società meno peggio, vota per il partito meno peggio, si fa operare nell’ospedale meno peggio, mangia nel ristorante meno peggio, guida per la strada meno peggio, telefona con la compagnia meno peggio, respira l’aria meno peggio, abita nell’appartamento meno peggio, usa il notaio meno peggio, si fa seppellire dalle pompe funebri meno peggio nella tomba meno peggio.Il peggio è il miglior alibi dei meno peggio. Piuttosto del peggio è sempre meglio il meno peggio. Meglio dell’Alitalia, di Testa d’Asfalto, della Telecom Italia, della RAI può fare chiunque. Senza il peggio chi avrebbe votato D’Alema, viaggiato Air One, ascoltato Rete 4 o telefonato con Wind? Però… c’è un però: perché si deve scegliere tra il peggio e il meno peggio? Perché questo ricatto? Io non voglio una vita meno peggio. La pretendo normale, anzi la voglio bella, ottima, eccellente. Forse non ci riuscirò, ma devo, ho l’obbligo, di provarci.Il meno peggio ci ha portato l’indulto, l’inciucio, i condannati in Parlamento, gli inceneritori, la Campania-Chernobyl, Mastella ministro della Giustizia, un debito pubblico di 1630 miliardi di euro, la crescita economica più bassa d’Europa, il precariato, l’informazione imbavagliata, una legge elettorale incostituzionale, la Forleo e De Magistris trattati come dei criminali. Tutto figlio del meno peggio. Il peggio e il meno peggio sono come due fratelli siamesi. Inseparabili dalla nascita. Se uno muore, l’altro lo segue subito.Il miglior elettore dello psiconano è stata la sinistra di D’AlemaViolanteFassinoLaTorre e di Topo Gigio che, novello leader, lo invita pubblicamente a definire insieme la nuova legge elettorale escludendo gli alleati di Governo. Il miglior elettore dei diessini-diossini, ora pidini, è Testa d’Asfalto. Senza di lui come potrebbero giustificare la loro esistenza? E’ da 15 anni che il peggio è il loro cavallo di battaglia. 15 anni di continuo sprofondare dell’Italia, di decisioni mai prese contro il peggio. Ma cosa potevamo aspettarci di diverso? Peggio o meno peggio, sempre peggio è.
Via: Beppe Grillo

giovedì 23 ottobre 2008

Iphone vs Stone























Veramente cattivi i detrattori dell’iPhone.


martedì 7 ottobre 2008

Macchina!? per piegare le magliette...

domenica 5 ottobre 2008

Ancora Jack Conte - Mashup




Via: Marketing usabile


sabato 4 ottobre 2008

Jack Conte - Mashup




Si parte da un preludio di Chopin, si aggiunge un pizzico di Radiohead e si da sfogo alla propria fantasia ed il risultato è davvero strabiliante, scritto, diretto, registrato e montato da una sola persona.


Via: Marketing usabile

domenica 28 settembre 2008

Futuro del concetto di "sanità"









Fantastico video che descrive un futuro che sembra lontanissimo da noi se pensiamo a quella che è la nostra realtà quotidiana. Per ottenere anche solo una ricetta dal proprio medico bisogna spesso affrontare una lunga fila nell'ambulatorio. E' quasi comico pensare che alcuni medici si sono attrezzati, con creatività, per agevolare i loro pazienti, accettando la richiesta di ricette al telefono e lasciandole poi in una apposita vaschetta in sala d'attesa.



Non parliamo poi delle eventuali visite specialistiche effettuate presso strutture pubbliche, con liste di attesa allucinanti e decine di pazienti fatti arrivare tutti alle 8 del mattino ("c'ero prima io!!") con il medico che si presenta alle 9 e inizia a ricevere tra una pausa caffè e una chiacchiera con il collega.



In realtà dal punto di vista tecnologico il video non è così fantascientifico come sembra. Le tecnologie utilizzate esistono già oggi, anche se ancora non hanno grande diffusione e soprattutto facile accessibilità.

Simulazione del traffico aereo mondiale in 24 ore

Quanti sono?!

Via: Maestroalberto

mercoledì 24 settembre 2008

Titoloni

SUGLI IMMIGRATI STRETTA DI MARONI

Via: Manteblog

martedì 23 settembre 2008

Singing in the rain (remix)

lunedì 22 settembre 2008

Record di tempo senza chiudere gli occhi..

domenica 21 settembre 2008

It all comes back to you

Bellissimo video pubblicitario del WWF

Rieccomi

Eccomi di nuovo qui.
La vita reale ha preso il soppravvento. Tutte le energie disponibili per quella virtuale sono state risucchiate in un mare magnum di impegni, pensieri, vacanze e viaggi. Ho quindi lavorato parecchio, ma mi sono anche divertito molto, ho giocato un sacco a beach tennis e ho visitato luoghi lontani. Volendo, avrei potuto scrivere in questo blog invece di abbandonarlo per otto mesi! Non mi sono mancati del tutto il tempo e gli argomenti per fare qualche articolo qui e là. In fin dei conti mi è mancata la voglia, tutto qua. Ora sembra che sia tornata, quindi scrivo e, speriamo, scriverò.

lunedì 21 gennaio 2008

Animator vs animation

domenica 20 gennaio 2008

Film da vedere: Lola corre

Lola corre è un film del 1998, secondo lungometraggio di Tom Tykwer presentato - con discreta accoglienza - alla Mostra del Cinema di Venezia dello stesso anno.

Trama [modifica]
Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell'opera.
Il film è la storia di Lola, giovane berlinese che attraversa la città in cerca di centomila marchi: il suo ragazzo Manni, infatti, si è messo nei guai con Ronnie, un losco figuro per il quale lavora, e ha soltanto venti minuti per recuperare la somma. Lola corre lungo le strade di Berlino per raggiungere il padre nel suo ufficio della Deutsche Transfer Banke: ma sul suo percorso si intrecceranno personaggi ed eventi imprevisti fino al finale tragico. Sarà così che Lola, che giace sulla strada colpita da un proiettile, dirà con un filo di voce: "Non voglio andarmene". La storia ricomincia, Lola riprende la sua folle corsa e ritrova i personaggi e le situazioni della prima storia: ma con uno scarto di qualche frazione di secondo che è sufficiente a dare alla vicenda uno svolgimento del tutto differente. Le due storie si divaricano sempre più, fino al secondo finale, altrettanto tragico anche se a perdere la vita questa volta è Manni. Al secondo game over la vicenda riprende dall'inizio, verso una direzione ancora una volta alternativa, che stavolta è coronata dal lieto fine.
Non la storia di Lola e Manni, dunque, ma la storia di come le vite possono prendere direzioni diverse e incredibili, una storia sul caso, sulla possibilità, sulla necessità. Anche la molteplicità di linguaggi cinematografici e l'accostamento ardito di tecniche (dal 35 mm al video, dal cartoon al videoclip al videogame), contribuiscono alla costruzione di un'opera multiversa che gioca con i linguaggi così come con il tempo.
Assimilabile per alcuni versi al quasi contemporaneo Sliding Doors, ma più radicale nel giocare con la coesistenza di mondi possibili, ebbe dall'inizio un successo piuttosto tiepido, ma, salutato all'epoca come l'inizio di una nuova età del cinema tedesco, resta oggetto di un piccolo culto.

Curiosità [modifica]
È stato anche citato in un episodio della famiglia I Simpson dove la figlia Lisa corre come Lola e con lo stesso sottofondo musicale del film e le vite dei personaggi si intrecciano più volte.

Ho comprato un notebook a mia figlia....



Oggi compie 9 anni... e riceverà un Asus EEE bianco.

Si tratta di un piccolo portatile dal peso inferiore a 1 Kg e dalle seguenti caratteristiche: dimensioni: 22,5 x 16,4 x 3,50 cm , peso: 920 grammi, processore: Intel Celeron M ULV 353 a 900 MHz, RAM: 512 MB DDR2 SDRAM, HD: 4 GB a memoria solida, schermo: LCD da 7″ risoluzione di 800 x 480 pixel, scheda video: Intel integrata- Batteria: 3,5 ore, altro: 3 porte USB 2.0, WiFi 802.11a/b/g, Ethernet 10/100, espandibilità della memoria attraverso schede SD, webcam e microfono integrati.
Tutto è governato dal sistema operativo Linux Xandros che contiene decine di programmi per chattare, spedire posta, navigare, giocare, vedere film, trattare testi e dati con Open Office, sentire musica e molto altro. E' possibile comunque installare anche Windows Xp come ben descritto sul blog Asue EEE PC, dedicato al piccolo gioiellino.
Segnalo inoltre, che a partire da fine Gennaio, presso i Negozi Telecom e sul sito http://www.tim.it/, si potrà acquistare in un’unica soluzione, il fantastico “Eee PC” completo di USB Card HSDPA 7.2 di TIM, già predisposto con tutto ciò che serve per accedere ad internet in totale mobilità. Tutto questo, acquistabile attraverso un’offerta bundling (prodotto + servizio) con un semplice costo di € 29 /mese IVA inclusa (per 24 mesi) che include 100 ore di traffico dati.

sabato 19 gennaio 2008

Radio Maria

Quelli che seguono sono spezzoni di trasmissione radiofonica tenuta da Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria.....
....non ho parole...




Via i miei Silenzi

venerdì 18 gennaio 2008

Questa è musica...

Rapporto annuale sulla libertà economica della Heritage Foundation.

L’Italia è al 64esimo posto sulle 157 nazioni valutate, e scende di quattro posizioni rispetto al 2006. Il Rapporto esamina le Nazioni per la libertà del commercio, per il sistema finanziario e fiscale. Valuta anche il livello di corruzione e la presenza dello Stato nel mercato. Che l’Italia sia preceduta dal Botswana (36) o seguita a ruota dal Madagscar (65) non è più una notizia. Fa invece riflettere che quasi tutte le nazioni più libere economicamente siano in Europa. Proprio dove siamo noi. Tranne noi. Il Guinea-Bissau (148) può essere giustificato, si trova in Africa. L’Italia come si può giustificare? Cos’è l’Europa per noi. Un luogo dello spirito? Un modo per crederci cittadini del primo e non del terzo mondo?
La libertà economica è legata alla libertà di informazione. Senza una, non c’è neppure l’altra. Non è un caso che da noi l’economia stia andando a rotoli da quasi vent'anni e l’informazione sia sotto sequestro da parte dei gruppi economici, quasi tutti parassiti dello Stato attraverso le concessioni, e dei partiti.
Tutto va bene. Il nostro debito pubblico è arrivato a ottobre al nuovo record di 1.629,7 miliardi di euro. Una voragine, un Everest all’incontrario. Le nostre tasse servono a pagare gli interessi sul debito pubblico, non allo sviluppo. Ma non preoccupatevi, ad avere valore è il rapporto percentuale del debito rispetto al PIL. Lo stesso PIL per cui la Banca d’Italia ha diminuito la crescita per il 2008 da 1,7% all'1%. Fatevi una domanda: fino a quando può crescere il debito pubblico? Qual è il punto di rottura? E, dopo, cosa ne sarà dei vostri risparmi?

giovedì 17 gennaio 2008

Ursula Martinez

martedì 15 gennaio 2008

Coerenza

Differenze

La differenza tra noi e il Papa è che per noi lui può dire quello che vuole.
Via Wittgenstein

lunedì 14 gennaio 2008

Disegnino ino ino ino