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lunedì 24 dicembre 2007

Letterina di Natale

Letterina di Natale di un bimbo digitale
Caro Babbo Natale,
Poiché quest’anno sono stato più buono degli anni passati, ma, allo stesso tempo, molto impegnato con il lavoro, scelgo i doni che vorrei sotto il mio alberello fra quelli più belli tratti dalla letterina che ti ha scritto il mio amichetto Marco (che, anche se un po’ più grandicello di me, sogna molto e chiede tanti ragali, confidando nella tua buona volontà e nella tua magia!).
Ci piacerebbe molto poter giocare nella sabbia e chiacchierare delle nostre cosucce liberamente senza che la mamma e il papa, che non conoscono il nostro mondo dei giochi e non ci capiscono, venissero a rimproverarci. (Tutela delle libertà di espressione in Rete).
Vorremmo che tutti i nostri amichetti potessero venire a chiacchierare con noi, ma purtroppo, molto spesso, non ci sono strade abbastanza veloci perché loro possano raggiungerci al parco (Combattere il digital divide con la copertura del 90% del territorio nazionale)
Sarebbe bello poter scaricare le canzoni dei nostri cartoni animati preferiti, senza che Cristina D’Avena avesse desiderio di trascinarci in tribunale (Depenalizzazione del download dai circuiti P2P); noi siamo buoni e non facciamo niente di male, ma Cristina D’Avena non si rende conto che i tempi sono cambiati da quando compravamo la musicassetta con la sigla di David Gnomo!
Sogneremmo che anche la televisione i giornali dei grandi si occupassero dei nostri giochi, anche se non li comprendono ancora: noi esistiamo e meritiamo di essere presi in considerazione! Quando anche i grandi capiranno di aver bisogno di ritornar bambini, sarà troppo tardi! (Alfabetizzazione digitale attraverso i media tradizionali - TV, Radio, Giornali)
Sai, Babbo, se io, il mio amico Marco e tutti i nostri amichetti del parco potessimo avere la nostra sabbiera personale, l’abbonamento dell’autobus e le formine, saremmo autonomi e potremmo giocare ogni volta che ci pare! (Un laptop in leasing a tutti gli studenti dalla 1a media in poi; Email e indirizzo IP -dalla nascita- per ogni cittadino italiano). Sarebbe il massimo che ci fossero tanti parchi in più, per evitare di doversi spostare ogni con l’autobus! (Promozione per le reti comunali WiFi che offrano accesso gratuito a tutti i servizi internet).
Scusa se chiediamo troppo, caro Babbo, ma sarebbe anche bello se potessimo evitare il campo estivo: non ci piace molto essere trasportati ogni giorno, dalla stessa maestra, nello stesso luogo e che sia sempre lei a decidere a che gioco giocare! (Separazione del trasporto dai contenuti).
Io e Marco, ti dico la verità, siamo un po’ tristi e stanchi di giocare come vogliono mamma e papà, senza i nostri amichetti e senza che nessuno cerchi di capirci e tenerci in considerazione!
Io, Babbino, non credo molto al fatto che tu possa portarci tutti questi regali quest’anno, ma magari puoi completare nell’arco dei prossimi due o tre Natale!
Grazie, Babbino.

Via Marco Cattaneo Weblog

domenica 23 dicembre 2007

Lutente evoluto

L'utente evoluto è una spina nel fianco.
Guarda poco la televisione, è poco fedele, sceglie con grande cura programmi televisivi da vedere.
Confronta le informazioni leggendo quotidiani on line e blog attraverso gli aggregatori, per questo è spesso informato e quando partecipa a dibattiti mette in crisi i relatori con domande acute.
E' un consumatore molto esigente, la pubblicità spesso non riesce a raggiungerlo e quando lo fa, in rari casi riesce a convincerlo.
E' uno studente "ribelle", non accetta l'autorità costituita dei docenti, che devono provare sul campo di essere competenti e di saper trasmettere valore.
E' un lavoratore problematico, fa domande. Vuole capire le ragioni delle cose e questo mette in crisi molte organizzazioni gerarchiche che non sono abituate al confronto
L'utente evoluto è un knowledge worker, knowledge buyer, knowledge blogger, è possibile ancora evitarlo, non è una specie numerosa per il momento.

E' una vera spina nel fianco.